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Collezione Museo Archeologico Dorgali

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I reperti esposti provengono prevalentemente da scavi archeologici (domus de janas di Marras, Grotta del Bue Marino, villaggio nuragico di Serra Orrios, tomba di giganti di Thomes, villaggio di Nuraghe Arvu, Grotta di Ispinigoli, abitato di Tiscali, insediamento nuragico-romano di Nuraghe Mannu) e da raccolte di superficie effettuate su tutto il territorio di Dorgali; fanno parte del patrimonio del Museo le collezioni donate da Domenico Lovisato, Francesco Pisanu, Giovanni e Francesco Sale. Sono inoltre presentati molti reperti raccolti dal Gruppo Grotte di Dorgali, dal Gruppo Grotte di Nuoro e recuperati fortuitamente da privati cittadini. Recentemente l’Amministrazione Comunale di Dorgali ha inoltre acquistato da privati un lotto di oltre mille monete risalenti all’epoca punica e romana e una iscrizione in bronzo di età tardo-antica: questi materiali sono visibili nelle vetrine dedicate alla collezione romana del Museo.

mappa

Il Museo presenta una estensione di 170 mq circa e si sviluppa in tre sale allestite secondo un ordine cronologico. I reperti sono presentati all’interno di 52 vetrine, di una grande teca, di un espositore laterale per la collezione numismatica e attraverso esposizioni a terra e/o addossate alle pareti del Museo (menhir di Mariughia, conci strutturali, macine, dolium, anfore, ancora romana, paramezzale di nave antica).

Tutti i reperti esposti sono accompagnati da un breve commento che riporta la tipologia, la provenienza, il contesto e/o la datazione (per il momento solo in italiano). Le sale sono dotate di pannelli che forniscono informazioni didattiche e brevi commenti sulle collezioni (in italiano e in inglese). Un videowall e un PC, a disposizione dei visitatori, permette di visualizzare (in italiano, francese, inglese, tedesco) i contenuti multimediali, relativi al Museo e ai siti archeologici gestiti dal Comune di Dorgali e da alcuni comuni limitrofi, elaborati nell’ambito del progetto della Regione Autonoma della Sardegna “Sistema Omogeneo di Identità Visuale dei Luoghi e degli Istituti della Cultura: Patrimonio Culturale Sardegna”.

La visita consigliata ai visitatori prevede un percorso, da effettuare in senso antiorario a partire dalla vetrina 1 della I sala alla vetrina 52 della sala III e alla teca centrale, organizzato in sequenza cronologica e culturale.